Soft-mod Quadro: tre esempi
Allora, in questi giorni ho creato una scena piuttosto semplice per testare le differenze tra la mia GeForce in modalità normale e in modalità soft-mod, ovvero con i driver della Quadro.

Ho fatto varie prove, e devo dire che se non si segue in modo scrupoloso la procedura, ci si può ritrovare anche con dei peggioramenti nel tempo di rendering. Se invece tutto viene seguito alla lettera, i vantaggi sono notevoli, almeno in questo semplice test che ho creato.
Non si tratta di un test molto vario (per esempio non uso alcun materiale trasparente come vetro, non uso alcuna tecnica intensiva come il displacement mapping, il DoF di Vray o il fur generator), anzi, vorrei definirlo più un raw test, che può essere indicativo per alcuni aspetti, ma fuorviante per altri.
Come già detto in passato, se continuando ad usare questo soft-mod non incapperò in alcun problema, farò una breve guida al soft-mod ed in seguito creerò delle apposite scene di benchmarking tra prime e dopo; qui di seguito solo tre screenshot esemplificative dello stesso identico rendering (dato che le immagini sono grandi, inserisco direttamente i link).
Primo rendering con driver 181.22 per GeForce: 23′ e 10,8”.
Secondo rendering con driver 181.30 per Quadro: 26′ e 25,6”.
Terzo rendering con driver 162.65 per Quadro: 14′ e 15,4”.
Significativo è il risultato tra il secondo ed il terzo rendering: i 181.30 sono gli ultimi driver scaricabili dal sito NVIDIA per la Quadro, mentre quelli consigliati da Autodesk sono i più vecchi 162.65. C’è da dire, come accennavo in precedenza, che nel caso del secondo rendering non ho adottato la procedura completa consigliata in una seconda guida trovata in rete (passi non spiegati nella prima guida che avevo trovato). In particolare non avevo disinstallato i vecchi driver GeForce, ma avevo solo installato quelli Quadro una volta abilitata la modifica software.
Quando farò i test di benchmark, non mancherò di provare anche i più recenti 181.30 usando la procedura completa.


