Non l’avrei mai detto, ma anche sopra Milano il cielo è azzurro. Magari per vederlo servono una decina d’ore di stop al traffico e una giornata particolarmente ventosa, ma anche qua sopra il cielo è azzurro…
Anche a Milano il cielo è azzurro
1 febbraio 2010 di Alessandro MariaRitorno nello smog
31 gennaio 2010 di Alessandro MariaEcco che ritorna, come quando ero bambino, quel senso di leggera malinconia la domenica pomeriggio. Una volta era per il ritorno a scuola, i compiti ancora da finire che si contrapponevano all’ultima corsa fuori casa, all’ultimo urlo di sfogo. Ora invece è il ritorno alla mia nuova città, una città in cui mi sento ospite in un mare di ospiti.
Lasciare ancora una volta la propria casetta con la sola certezza di ritornarci a breve, me senza certezza sul quando. L’ultimo pranzo, controllare gli orari del treno anche se poi in fin dei conti son sempre quelli, mettere mestamente la biancheria pulita in valigia, un sultimo sguardo alla casa, un ultimo respiro di quel profumo di buono, un bacio alla mamma sempre pronta a sorridermi e a regalarmi una carezza, e via, un’altra settimana che ricomincia.
Mc Italy
29 gennaio 2010 di Alessandro MariaDi ritorno a Padova sotto una neve sofficie sofficie e quale può essere la prima cosa da fare appena tornati a casa dopo una settimana di mensa universitaria, kebab e simili? Andare da McDonald’s a provare il McItaly menù ovviamente ^_^
Delusione piuttosto alta; non che mi fossi fatto un’idea precisa di cosa mi poteva aspettare, ma mi ha deluso. In realtà la crema di carciofi era buona, l’Asiago pressoché inesistente e la carne, la solita schifezza inmangiabile.
Alla fine la cosa che più mi ha colpito (negativamente, ovvio) è stato il logo del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali campeggiare sul manifesto pubblicitario del McItaly: bel modo proprio per promuovere i nostri prodotti tipici! Complimenti gente.
Now Finale to the Shore
28 aprile 2009 di Alessandro MariaOra un finale sulla riva,
ora alla terra e alla vita un finale e un addio,
ora Viaggiatore parti, (molto, molto è ancora tenuto in serbo per te)
spesso abbastanza ti sei avventurato sui mari,
cauto incrociando, studiando le carte
ritornando debitamente al porto e agli ormeggi;
ma ora obbedisci al segreto desiderio che hai nutrito nel cuore,
abbraccia i tuoi amici, lascia tutto in ordine,
per non tornare più al porto e agli ormeggi,
parti per la tua crociera senza fine, vecchio Marinaio
Forse un pomeriggio…
28 gennaio 2009 di Alessandro MariaForse un mattino andando in un’aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.
Poi come s’uno schermo, s’accamperanno di gitto
alberi case colli per l’inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n’andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.
Questa credo sarà la prima e forse unica poesia che comparirà in questo blog, però in qualche modo mi sentivo di dover omaggiare Montale a cui ho rubato il titolo del blog, e così l’ho fatto con i suoi versi che preferisco. Qui, d’ora in avanti, ci saranno i miei ossi i seppia.
